Puntuale come i reportasg sulle dita mozzate dai botti, con il nuovo anno arriverà il congiuntivo esortativo. Il suo arduo compito è dare forma a inconsistenti frasi di auguri.
E come l'abito da sera sarà riposto nell'armadio per essere riutilizzato tra un anno.
Ancora rincoglioniti dallo spumante e dal pandoro ingurgitati durante le feste, capita (purtroppo) di leggere che Dini c'è e frigna.
Dini chi? Quello che ha mandato in vacca il mercato del lavoro introducendo il cococo? L'ultima volta che ho sentito nominare Dini era in un romanzo fantasy in cui impersonava un ranocchio.
In effetti mi sembra legittimo aspirare alle prime pagine dei giornali una volta ogni sei anni.
Tra le sette richieste al governo vagamente demagogiche c'è l'uscita anticipata di almeno il 5% dei lavoratori pubblici. Nulla si dice sui meccanismi di reclutamento (aka cooptazione) dei dipendenti pubblici. Non ci si azzarda minimamente a istituire serie strutture di formazione dei dipendenti pubblici. Non sia mai.
Tutto si risolve buttando fuori almeno il 5% degli statali.
Speriamo che non espellano il 5% che lavora.
Il dettaglio telefonico onlain è impietoso.
Scrive nero (#000000) su bianco (#FFFFFF) che in 30 giorni ho spedito qualcosa come 140 sms. Non avrei mai pensato di essere così ggiovane.
L'unica cosa che mi consola è che in tutti questi sms ho evitato di usare la famigerata k. Per fare questo, mi sono lanciato in audaci perifrasi, ad esempio il frutto che è anche uccello.
Una tipa ha pensato alla banana.

Buone intenzioni. Suona beffardo il titolo del primo disco dei Mora, ensamble toscano che arriva all'esordio su cd dopo un lustro di attività live e il promettente ep 'belcaire' dell'anno scorso. Suona beffardo, dicevamo, se associato alla sua copertina (che porta alla mente certe cover anni novanta, e non sarà un caso come vedremo), in cui un'ape si posa su di un fiore pronta a depredarlo. Suona beffardo e suggerisce una buona dose di rabbia sottopelle, segno distintivo di un gruppo cresciuto a forti dose di rock italiano anni novanta. Chitarre e melodie che lottano per emergere. Grunge e momenti di pura poesia accompagnata solo da un'acustica e dalla voce espressiva e dolente di valente iata. Lo spleen e la rabbia sembrano provenire dritti dal 1995, grazie a suoni, che rimandano a quel periodo per molti versi dorato per la scena musicale della nostra penisola, e ai testi, stranianti e al contempo tremendamente concentrati sull'immanente, come è proprio dei versi composti con il cut up. 'bruck an der grosslocknerstrasse', 'peyusse-le-roc' e 'uno che non ha mai torto' sono tre pezzi d'avvio che rivaleggiano con qualunque altro disco italiano degli ultimi dieci anni, energia e furore puro che sfociano in chorus pronti a essere scritti, da qui ai prossimi quindici anni, su migliaia di zainetti di adolescenti incazzati.
A sorpresa, dopo un trio energetico, i Mora abbassano il volume con il breve strumentale 'elio tinti' e la ballata 'ad altro fine', il vero capolavoro del disco, in cui voce e chitarra si uniscono, sorretti da un tappeto d'archi, creando un'atmosfera dolceamara per quattro minuti di intimismo puro.
Il tempo di un breve divertissement punk, 'accordo calcaterra', che distrugge l'attuale scena musicale fiorentina con battute al vetriolo, e la dolcezza torna ad emergere con 'in amore tutto è vero e tutto è falso', che siamo sicuri avrà un'ottima accoglienza live, una di quelle canzoni nate per essere piccoli inni. C'è da sperare che qualche radio si accorga di questo gioiello.
'445' e 'niente di assurdo' tornano al registro delle prime tre canzoni, mantenendo alto il livello di energia del cd e riportando l'ascoltatore alla brusca realtà. Anche qui l'ironia non manca certo in testi che attaccano i ventenni d'oggi (come avevano fatto gli Afterhours scatarrandoci su dieci anni fa) e 'la chiesa, le poste, i locali fighetti, la vita, la morte, le istituzioni e un pò tutto quello che mi fa svegliare col giramento di coglioni', citando il testo di 'niente di assurdo'.
L'addio, stavolta solo per piano e voce, è 'nessuno si rassegna che agli altri succeda e a lui no', in cui l'amarezza del testo non rispecchia l'andamento quasi sognante della parte strumentale.
Un disco da nove pieno, da ascoltare, amare, vivere.
Una promessa mantenuta che non potrà che crescere. O almeno ce lo auguriamo. Con le migliori intenzioni, sia chiaro.
Sono stati pubblicati i termini più ricercati con Google nel 2007.
E giù tutti a stupirsi di Beppe Grillo primo e dell'assenza di termini porno. Io mi meraviglio piuttosto del 2°, 3°, 4° e 5° posto: iutiub, badù, inps, maispeis.
Questo significa che l'utente medio preferisce scrivere youtube su gugol che digitare vùvùvù punto youtube punto com nella barra dell'indirizzo.
Poiché gugol ordina i siti in base alla rilevanza, a cosa serve quindi un dominio di secondo o terzo livello?
Stiamo considerando il trasloco su www.splinder.com/back_to_the_90s/blogs/~educazionecinica.
Gioventù ghiacciata
La generazione tutta internet e chat
Leggendo i titoli dei giornali mi sembra di vivere ancora negli anni Novanta.
In parte la colpa è di Berlusconi che è nuovamente indagato per corruzione.
Se però al giornalista non gli si fosse ghiac-chat-o il cuore nello scrivere l'articolo, si sarebbe accorto di conoscere tutti gli elementi per la soluzione del caso dell'anno. In altre parole era a un passo dal vincere una poltrona a vita da Bruno Vespa.
Alberto non ha mai sbagliato passo, come quella volta del sangue sui pedali: ha risposto dicendo che «qualche giorno prima Chiara aveva le mestruazioni e io forse avevo calpestato il suo sangue».
Il movente: Chiara mestruava troppo.
Downloadblog? Jtheo? Napolux? Quinta ''s weblog? Melablog?
Suzukimaruti? secondo???
È chiaro quale sia l'algoritmo della graduatoria di Wikio.
Se il blog ha un titolo da supernerd prende un punteggio migliore.
D'altra parte l'unica funzione di Wikio è rendere credibile la classifica di Blogbabel.
Mi commuovo sempre quando una categoria entra in sciopero pacificamente per salvaguardare l'interesse generale e, senza isterie, viene compresa dalla popolazione.
L'Italia si ferma.
Gli stranieri tirano dritto.
È terribilmente snob l'idea che esista un dominio piuttosto conosciuto e al cui indirizzo www risponde l'avviso "Impossibile trovare la pagina".
Mi sembra un terribile scherzo nei confronti di migliaia di blogstar uonnabi intenti a controllare ogni 3,7 minuti il punteggio del proprio blog.
In televisione non è più tollerato chi dice assurdità.
È evidente che Giuliano Ferrara non riesce ad entrare in una vasca da bagno.